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Nobis Assicurazioni chiude il 2020 confermando l’ottima performance del 2019: ROE del 22,3% e Solvency Ratio a 203%

Anche nel 2020 le buone performance in termini di raccolta premi sia danni (+4,1%) che vita (+291%) e nella gestione (ROE a 22.3%) confermano il Solvency Ratio a 203%.

Nonostante il periodo difficile che, a causa della pandemia, ha visto quasi azzerarsi la raccolta premi derivante dal turismo da sempre uno degli asset della Compagnia, si chiude in modo molto positivo il 2020 per Nobis Assicurazioni.

La Compagnia presieduta da Alberto Di Tanno, con l’assemblea del 30 aprile, si appresta a chiudere l’anno nei rami danni con la raccolta premi che passa da 228 a 238 milioni di euro (+4,1%), l’utile netto che si assesta a 13,2 milioni facendo registrare un ROE di 22,3%, e il patrimonio netto che passa dai 58,8 milioni del 2019 ai 71,9 milioni del 2020 per una crescita del 22%.

Un anno complicato quello appena trascorso, ma anche un anno di conferme per Nobis” dichiara l’amministratore delegato del Gruppo Nobis, Giorgio Introvigne “ Infatti, nonostante il consistente calo nei rami Malattia e Assistenza per effetto della pandemia sul settore turistico e nonostante nell’RCA il rapporto sinistri/premi sia stato in linea con il 2019 a causa di un incremento dei sinistri di punta che hanno vanificato il miglioramento della frequenza dovuto al lockdown, possiamo dirci molto soddisfatti dei risultati.  L’incremento dell’utile netto e la conferma del roe sopra il 20% hanno convalidato il Solvency ratio sopra il 200%, a quota 203%.”

Un traguardo significativo soprattutto nell’attuale contesto di mercato che vede la raccolta premi complessiva attestarsi a quasi 135 miliardi registrando un calo del 3,9% rispetto al 2019 dovuta alla contrazione della raccolta sia nel settore Danni (-2,3%) che nel settore Vita (-4,4%).

Per quanto riguarda i rami vita, il 2020 è il stato il primo esercizio completo di gestione della compagnia Nobis Vita che ha visto la raccolta premi passare da 15,9 a 62, 1 milioni con una sostanziale stabilità del Ramo I e un significativo incremento nel Ramo III, dove la Compagnia prevede gli sviluppi futuri.

Come lo scorso anno, anche quest’anno non procederemo con la distribuzione dei dividendi reinvestendoli interamente nella società” conclude Introvigne “con l’obiettivo per il 2021 di consolidare la redditività posto che la crescita dei premi si concretizzerà anche per linee esterne, con l’acquisizione del portafoglio danni di Darag Italia il cui iter autorizzativo si sta per concludere”.